Un seme sulle Alpi. “Imbumba” in lingua zulu significa seme. Il 4 e 5 ottobre 2025, quel seme è stato piantato sulle Alpi, in Val Ferret, sul Massiccio del Monte Bianco. Massimo Coda e Niccolò Bruni hanno aperto una nuova via alpinistica, dedicandola alla Imbumba Foundation di Johannesburg e al suo fondatore Richard Mabaso, creatore di Trek4Mandela. Un tracciato tecnico, esigente, che resterà sulle carte e nella memoria di chi lo percorre. E al tempo stesso qualcosa di più: un luogo permanente dove la montagna smette di essere territorio esclusivo e diventa spazio aperto a chiunque scelga di provarci.
Le radici africane. Tutto inizia in Sudafrica, nel 2012, quando Richard Mabaso, fondatore e CEO dell’Imbumba Foundation, dà vita a Trek4Mandela. Vede nella montagna qualcosa che molti non hanno ancora visto: non uno spazio di conquista, ma un luogo dove le differenze si dissolvono. Sul Kilimanjaro, ogni anno nel Mandela Day, Imbumba organizza spedizioni che uniscono atleti, imprenditori, attivisti e semplici sostenitori attorno a un’idea sola: nella salita, nessuno viene lasciato indietro. I fondi raccolti sostengono Caring4Girls, il programma che garantisce istruzione e dignità a migliaia di ragazze in Sudafrica, Namibia, Botswana, Lesotho, Mozambico, Eswatini e Tanzania. Fino ad oggi più di quattrocento donne e uomini hanno raggiunto la vetta più alta dell’Africa, portando aiuto concreto a oltre due milioni di ragazze.
Nel 2023 Marina Pizziolo e Romano Ravasio concepiscono Trek4Mandela International: portare quel messaggio sulle montagne europee, costruire un ponte stabile tra Africa ed Europa. Nel luglio 2024 la prima edizione a Cortina, sulla Tofana di Rozes, riunisce alpinisti, guide alpine, sostenitori e istituzioni. Il progetto prende forma.

La via. La via Imbumba non è una via facilitata. È una via che richiede competenza, preparazione e determinazione. Niccolò Bruni, Capo Guida di Courmayeur, autore di prime salite nel Massiccio del Monte Bianco, ne garantisce l’autorevolezza tecnica. Massimo Coda la percorre con lui alla pari: non assistenza, reciprocità. Il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico, delle Guide Alpine Courmayeur, dell’Unione Valdostana Guide Alta Montagna e del CAI Cortina colloca la via nel cuore della tradizione alpinistica italiana, riconoscendola come gesto culturale oltre che sportivo. Diego Borsotti, fotografo e videomaker di Locarno specializzato in sport estremi, ha documentato l’impresa con foto e video.
Il video è una produzione Art4Life, pubblicato l’11 dicembre 2025, Giornata Internazionale della Montagna, sui canali di Imbumba Foundation e Art4Life.
Massimo Coda: il limite peggiore sono le scuse. La storia di Massimo Coda è una di quelle che cambiano il modo in cui si guarda una parete. Nato a Biella nel 1970, appassionato di montagna fin da ragazzo, il 13 novembre 2010 cade da dodici metri durante un allenamento in parete. Perde definitivamente l’uso del piede destro. Seguono due anni di ricoveri continui, sedici interventi chirurgici in ospedali di tutta Italia, poi quattro anni di ricostruzione personale, con la consapevolezza che la vita non sarebbe più stata quella di prima.
Nel 2017, quando trova un nuovo equilibrio, si accorge che qualcosa manca ancora. Prende allora la decisione più difficile e coraggiosa: farsi amputare la gamba destra sotto il ginocchio, per riacquistare la libertà di movimento. Con una protesi in titanio riprende ad arrampicare. Nel giro di due stagioni sale in cima al Monte Rosa, la Marmolada, il Monviso, il Gran Paradiso, il Monte Bianco, il Cervino. Nel 2021, con l’amico Andrea Lanfri, porta a termine la traversata del Monte Rosa in totale autonomia. Nel 2024 sale in vetta al Kilimanjaro.
Ogni chiodo che pianta è un messaggio per chiunque stia cercando una scusa per non cominciare. Il suo motto lo dice senza giri di parole: “Il limite peggiore sono le scuse che troviamo per non superarlo”. È con questo spirito che Massimo Coda ha aperto la via Imbumba.

Il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico. Il CIP ha concesso il proprio patrocinio alla via Imbumba: non un gesto simbolico, ma un posizionamento preciso. Trek4Mandela International e la via Imbumba entrano a far parte del sistema istituzionale dello sport paralimpico italiano, portando con loro i valori che le hanno generate.
Un ringraziamento particolare a Luigi Alverà, presidente del CAI Cortina, che ha aperto la strada a questo patrocinio.
Passi futuri. La via Imbumba non è un punto di arrivo. Nell’estate 2026 Trek4Mandela International realizzerà due falesie inclusive a Courmayeur e Cortina. Il formato è quello del monotiro: un singolo tiro di corda, breve e controllato, assistito da guide alpine e personale specializzato, progettato per rendere accessibile l’esperienza della montagna a chiunque, indipendentemente dalla disabilità fisica, sensoriale o cognitiva. Chi si muove in carrozzella, chi ha una disabilità visiva, chi vive con una condizione autistica: ognuno può avvicinarsi alla roccia in sicurezza, con il supporto giusto e senza rinunciare all’autenticità dell’esperienza. Un sistema replicabile, primo nucleo di una rete internazionale collegata all’SDG10 delle Nazioni Unite (Ridurre le Disuguaglianze), per cui verrà avviata la candidatura formale ai programmi UN SDG Action Awards, Zero Project e FAO Mountain Partnership.
Altri semi da piantare sulle Alpi: starà a noi farli germogliare.
