Balenciaga – To the Moon. Estensione digitale di un patrimonio museale
Dal museo al bit
Un patrimonio nei musei, fuori dalla portata di molti. Oltre novemila disegni originali di Cristóbal Balenciaga, ritrovati da Art Consulting, sono stati acquisiti da due istituzioni museali internazionali: il museo Cristóbal Balenciaga di Getaria, con 8.362 fogli entrati nel patrimonio culturale pubblico dei Paesi Baschi nel 2022, e il Metropolitan Museum of Art di New York, con 700 disegni acquistati nel 2025. Quella collezione è stata scoperta, studiata e portata alle istituzioni museali da Marina Pizziolo e Romano Ravasio che ne hanno curato la catalogazione scientifica, l’autenticazione, le trattative con i due grandi musei e la rappresentanza del proprietario Lorenzo Riva, couturier e direttore artistico della Maison Balenciaga all’inizio degli anni Ottanta. Una collezione di questa portata, una volta entrata nei musei, segue le regole del sistema museale: conservazione, rotazioni, esposizioni programmate. Un limite inevitabile: intere generazioni abituate a vivere in ambienti digitali difficilmente entreranno in contatto con essa.
La domanda che Art Consulting si pone non è tecnologica, è culturale: come può un patrimonio storico esistere anche negli ambienti frequentati dai giovani, senza perdere la propria identità e senza diventare prodotto commerciale?
La traduzione curatoriale nel digitale. Quando la collezione entra nel circuito istituzionale, Art Consulting affronta una seconda decisione: costruire una forma di accesso parallela che mantenga l’identità culturale della collezione senza trasformarla in prodotto commerciale. Il punto di partenza non è la tecnologia ma il patrimonio stesso. Gaspard de Massé, direttore degli archivi della Maison Balenciaga, aveva visitato personalmente la collezione riconoscendone il valore storico eccezionale. È anche su questa base di legittimità che si costruisce tutto il progetto successivo. Art Consulting sviluppa un lavoro pubblico intenso: conferenze, presentazioni e streaming internazionali che portano la collezione all’attenzione di un pubblico sempre più ampio. Nel maggio 2022 una selezione di 25 disegni originali viene esposta presso la Fondazione Sozzani di Milano, prima apparizione pubblica dei fogli di Balenciaga in un contesto culturale contemporaneo. La decisione di creare una collezione digitale nasce da qui. Art Consulting seleziona come partner Cointelegraph e Crypto.com, due delle piattaforme più autorevoli nel settore digitale internazionale, e assume la direzione curatoriale dell’intero progetto. I migliori designer interni di Cointelegraph lavorano sotto la guida diretta di Marina Pizziolo e Romano Ravasio: selezione dei disegni da tradurre, supervisione estetica di ogni passaggio, correzione continua per garantire che ogni opera digitale restasse riconoscibilmente Balenciaga. Il criterio è uno solo: il patrimonio guida la tecnologia, non il contrario.
Una nuova forma di accesso culturale. Il 21 luglio 2022 viene lanciato il drop “Cristóbal Balenciaga: To the Moon” su Crypto.com, partner di Art Consulting insieme a Cointelegraph e Animal Concerts. Ogni opera digitale è una traduzione controllata di un foglio storico di atelier: riconoscibile nel segno, nell’eleganza, nella costruzione della linea originale. Tra i collezionisti selezionati vengono distribuiti redeemables fisici: disegni originali di Cristóbal Balenciaga, spediti a destinatari a Melbourne, Toronto, Singapore e New York. Il confine tra patrimonio fisico e digitale diventa permeabile in entrambe le direzioni. La stabilità della comunità di collezionisti misura la solidità culturale del progetto: in un mercato in cui la grande maggioranza dei progetti digitali dell’epoca è scomparsa o ha perso valore, oltre 1.300 collezionisti su 1.400 iniziali hanno mantenuto le loro opere a distanza di anni. Nel marzo 2023 il progetto si estende al metaverso con “Cristóbal Balenciaga: New Code”, sviluppato con Animal Concerts e RLTY, specialisti di ambienti virtuali, per la Metaverse Fashion Week di Decentraland. Dieci wearables tridimensionali per avatar, ciascuno ricavato da un disegno originale della collezione, vengono presentati in una boutique virtuale dedicata, accanto a brand come Dolce&Gabbana, Tommy Hilfiger, COACH e Adidas. Il tema scelto da Decentraland per quell’edizione è “Future Heritage”: un concetto che descrive esattamente la natura del progetto.
Un patrimonio culturale può esistere simultaneamente in ambienti diversi senza perdere la propria identità, se la traduzione è guidata dalla curatela e non dalla tecnologia.