Pizziolo, M & Ravasio, R 2026, L’arte è un pacco? I rischi del collezionismo, EduXion – Enhanced educational tools, EdiXion, Dubai.
Investimento prestigioso o truffa? Un saggio provocatorio e ben documentato che rivela i rischi del collezionismo d’arte, tra false promesse e profonde contraddizioni del mercato. L’acquisto di un’opera d’arte – spesso percepito come un investimento sicuro e prestigioso – può in realtà trasformarsi in un percorso ricco di insidie. Il saggio accompagna il collezionista in un viaggio tra aste, gallerie e piattaforme online, che insegna come difendersi da asimmetrie informative, conflitti d’interesse, mancanza di trasparenza e pratiche scorrette, capaci spesso di trarre in inganno anche i collezionisti più esperti.
Frodi milionarie e casi emblematici. Attraverso l’analisi di dati recenti e casi documentati, gli autori, Marina Pizziolo e Romano Ravasio, dimostrano come l’arte possa diventare uno strumento per orchestrare frodi internazionali da milioni di euro. Emblematico è il caso di Inigo Philbrick, soprannominato il “mini Madoff dell’arte”, che ha manipolato vendite di opere di alto profilo. Altro esempio rivelatore è la scultura di Giacometti valutata 70 milioni di dollari da Sotheby’s e rimasta invenduta a New York il 13 maggio 2025, evento che mette in discussione l’affidabilità delle stime anche nelle aste più prestigiose.
Collezioniamo falsi? La domanda sembra provocatoria, ma gli esperti del settore forniscono una risposta agghiacciante: pur variando le stime, dicono che fino al 50% delle opere circolanti sul mercato presenta gravi criticità. Non solo falsificazioni complete, ma un mondo sommerso di attribuzioni arbitrarie, firme postume, restauri invasivi che alterano l’identità dell’opera, datazioni modificate per ragioni commerciali, autentiche rilasciate con leggerezza o dolo. Nei segmenti meno controllati, ma non solo, si stima che una opera su due contenga elementi ingannevoli. Un mercato che secondo le stime ONU e accademiche vale fino a 6 miliardi di dollari annui e che trasforma il collezionismo in una roulette russa, dove spesso l’opera nasconde alterazioni decisive per autenticità e valore. Il risultato è una realtà sconcertante: molti collezionisti custodiscono nelle loro case solo feticci senza valore, credendoli capolavori.
Esperienza diretta e competenza consolidata. L’idea del libro nasce da una conferenza tenuta da Marina Pizziolo all’Accademia Carrara di Bergamo nel marzo 2023, intitolata L’arte è un pacco? Le osservazioni contenute nel saggio derivano da oltre venticinque anni di lavoro sul campo: dalla direzione di istituzioni museali alla curatela di collezioni private di alto profilo, in un confronto costante con il mercato internazionale. Il lettore è invitato a riflettere criticamente su come valutare correttamente un’opera, evitare illusioni speculative e costruire una collezione solida e rappresentativa. Un’opera chiave per chi vuole iniziare a collezionare o sottoporre a verifica le scelte già fatte.
Portfolio internazionale di eccellenza. Gli autori – che hanno firmato oltre un centinaio di pubblicazioni, tra monografie, cataloghi e saggi – hanno diretto musei d’arte, progettato collezioni pubbliche, come quella site-specific della New York University di Abu Dhabi e curato collezioni private oggetto di monografie e mostre. Hanno fondato archivi storici, collaborato con istituzioni internazionali e partecipato a progetti d’arte pubblica negli Emirati Arabi, in Cina, India e Sudafrica. Come consulenti d’arte hanno contribuito a numerose acquisizioni museali, la più recente quella di una collezione di 700 disegni da parte del Metropolitan Museum di New York, nel 2025.
Marina Pizziolo all’Accademia Carrara di Bergamo, conferenza L’arte è un pacco?
