Riscoprire un maestro dell’arte contemporanea italiana. Marco Carnà (1929-2021) è stato uno degli artisti più innovativi del secondo dopoguerra italiano. Negli anni Sessanta dialoga con Piero Manzoni, Enrico Castellani e Agostino Bonalumi, ma all’apice del riconoscimento sceglie la libertà creativa rispetto alle logiche di mercato, ritirandosi nel suo studio di Carnate, il paese vicino a Milano da cui prese il nome d’arte.
La sua ricerca spazia dalle estroflessioni alle “Strutture primarie”, forme tubolari affastellate che rappresentano le infinite possibilità di comunicazione, fino a importanti commissioni d’arte sacra, come le vetrate del Duomo di Monza.
La bellezza dell’arte come argine al passare del tempo. Il calendario 2026 presenta dodici opere di Carnà che documentano oltre settant’anni di appassionata ricerca formale. Ogni mese documenta una fase diversa del linguaggio dell’artista, offrendo a collezionisti, studiosi e istituzioni un punto d’accesso coerente a una delle traiettorie più originali e ancora sottovalutate dell’arte contemporanea italiana.
Un’edizione limitata. 1.500 copie numerate del calendario a cura di Art Consulting e realizzato da Totem, con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Monza, contese dagli appassionati, e inviate a personalità del mondo dell’arte e della cultura. Giunto alla 28ª edizione, Calend’Arte ha celebrato artisti come Agostino Bonalumi, Roberto Crippa e Aligi Sassu.