Miranda Fengyuan Zhang

Lietti, M 2021, Miranda Fengyuan Zhang, enhanced Focus, EdiXion, Dubai.

Il ricordo della nonna come motore poetico di ricerca artistica. Nei momenti di difficoltà economica, la nonna si dedicava a disfare vecchi maglioni per riutilizzare il filato e confezionare nuovi capi per tutta la famiglia. Quel gesto circolare, ripetuto da milioni di donne in passato e ancora oggi, si trasforma per Miranda nel nucleo concettuale di ogni opera: la tessitura come salvaguardia della memoria, l’intreccio come metafora delle connessioni umane che attraversano il tempo.

Il tempo femminile diventa strumento di resistenza culturale. Miranda recupera telaio e ferri da maglia non solo come tecniche artistiche, ma come rivendicazione di una temporalità diversa, quella lenta e meditativa del lavoro domestico. In un’epoca di accelerazione digitale, ogni punto, ogni intreccio restituisce dignità a gesti che la storia ufficiale ha sempre considerato marginali. È il tempo vuoto da navigare con la fantasia che permette all’artista di trasformare la ripetizione in creazione, come scrive nel libro Manuela Lietti del network di Art Consulting.

Lana e cotone, codici di narrazione affettiva e sociale. Nel panorama artistico attuale, dove spesso si privilegia l’innovazione tecnologica, Miranda sceglie materiali che portano in sé storie familiari e collettive. Non sono solo strumenti tecnici, ma la voce stessa della memoria: ogni fibra racconta di mani che l’hanno lavorata, di corpi che l’hanno indossata, di gesti d’amore tramandati da madre a figlia. È questa intensità emotiva che trasforma semplici fili in linguaggio universale.

Contenuti aumentati nel libro. Esplora i materiali multimediali integrati:
– p. 6: L’artista si racconta
– p. 9: Come nascono le sue opere d’arte

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