Making public art sustainable
Public art rulebook
Prima dell’intervento. Masdar City ad Abu Dhabi, concepita nel 2006 come prima città al mondo a emissioni zero, nasce con una vocazione esplicita: diventare modello urbano replicabile. La volontà di inserire arte pubblica negli spazi della città era presente fin dall’inizio, ma mancava un quadro operativo che permettesse di decidere cosa potesse diventare permanente nello spazio pubblico. L’arte pubblica veniva normalmente affrontata come scelta di artisti o di opere, mentre restavano indefiniti i criteri determinanti per una città: relazione con il contesto culturale e le tradizioni locali, impatto sociale, materiali, manutenzione, durata e fine vita degli interventi. Senza parametri verificabili, ogni commissione restava un episodio isolato, difficilmente giustificabile nel lungo periodo.
Il rulebook. Su incarico di Masdar City, tra il 2018 e il 2020 Marina Pizziolo e Romano Ravasio sviluppano un manuale operativo, Rulebook and field experiments, per la progettazione e la gestione dell’arte pubblica sostenibile. Il documento affronta la tensione tra autonomia artistica e sostenibilità: non si tratta di imporre limiti agli artisti, ma di definire criteri condivisi applicabili prima della commissione di un’opera: cultura e tradizioni del contesto, impatto sociale, materiali, manutenzione, durata prevista, ciclo di vita e fine vita dell’intervento. Il sistema consente di valutare la compatibilità di un progetto prima della scelta dell’artista, trasformando la commissione da decisione culturale episodica a decisione programmabile e amministrabile. Successivamente il modello viene applicato su scala metropolitana nel progetto Globality-Locality per Expo Dubai, attraverso una mappatura socio-culturale sviluppata con l’Università di Al Ain, per individuare dove e in quali condizioni l’arte pubblica possa funzionare in una città multiculturale.
Dopo l’adozione dei criteri. Le amministrazioni possono stabilire in anticipo quali interventi siano sostenibili, prevederne la gestione nel tempo e motivare l’accettazione o il rifiuto di un progetto con criteri tecnici verificabili. Un’opera pubblica diventa componente pianificabile della città, con responsabilità e durata definite prima della realizzazione. Il modello è concepito come riferimento universale: applicabile a qualsiasi contesto urbano, indipendentemente da scala geografica o tradizione culturale.
L’aggiornamento del testo originale è in fase di pubblicazione: Pizziolo, M & Ravasio, R 2026, Arte pubblica sostenibile per città sostenibili, enhanced Challenge, EdiXion, Dubai.